plexiglass polimetilmetacrilato

Il polimetilmetacrilato PMMA o più comunemente conosciuto come plexiglass e metacrilato è un materiale plastico di elevata qualità per le sue caratteristiche quali la trasparenza, la resistenza agli urti, agli agenti atmosferici e la versatilità di utilizzo.

Il plexiglass sotto varie forme

Il plexiglass si presenta sotto forma di pannelli, lastre, blocchi, sfere, cilindri e tubi di vari spessori, dimensioni e diametri; il più diffuso e maggiormente utilizzato è il trasparente per la sua similitudine con il vetro ad un prezzo più contenuto, è inoltre un materiale 100% riciclabile e assolutamente non tossico.

La misura più grande in commercio, sottoforma di lastra in plexiglas, è da 3 x 2 metri che può essere fatta tagliare in maniera grezza in parti più piccole direttamente dai produttori.

Quanto costa il plexiglass

Il prezzo del plexiglass diminuisce in relazione alla quantità acquistata fino ad arrivare ad un minimo oltre il quale è impossibile scendere.

Dove viene impiegato solitamente?

Viene impiegato per insegne, targhe, display, espositori per i punti vendita, mobili, componenti d’arredo (sedie, tavoli, lampade, orologi), box doccia, illuminazione, arredamento per vetrine, mensole, portafoto, contenitori, gadget, è un materiale resistente ed infrangibile, perfetto per vari tipi di impiego.   

I colori e le finiture del plexiglass

Oltre al trasparente, il plexiglass si presenta anche in altri colori, che vanno dagli standard, che è possibile sceglierli tra una vasta gamma, fino ad arrivare ai pantoni ed in diverse finiture come opalino, fluorescente satinato e goffrato.

Le lavorazioni che il plexiglass può subire…

…sono svariate, partendo da pannelli e lastre si possono creare sagome in 2d attraverso la tecnica del taglio laser che prevede l’utilizzo di macchinari all’avanguardia che sfruttano una sorgente a Co2 che conferisce il caratteristico bordo lucido al prodotto finale creato attraverso programmi di disegno tecnico specifici;

il taglio comprende sia il perimetro che eventuali fori interni in base al disegno di partenza.

L’incisione è realizzata attraverso i profili oppure ricreando i pieni e i vuoti dati dal bianco e il nero dell’immagine di riferimento anche su superfici curve.

La piega a caldo del materiale o termoformatura permette di realizzare piani perfettamente perpendicolari, più o meno raggiati, il tutto avviene lungo una retta fondamentale di riferimento oppure si può scaldare l’intera superficie in appositi forni modellando a mano il materiale che diventa duttile e malleabile a temperature relativamente basse.

Assemblaggio delle varie parti attraverso l’incastro perpendicolare di elementi piani rigidi.

L’incollaggio avviene attraverso l’utilizzo di apposite colle create appositamente per il plexiglas, non aggressive come invece può essere l’attack, che inficia oltretutto la trasparenza nel punto di appoggio tra le superfici; i piani possono essere posizionati perpendicolarmente tra loro oppure disposti in piano; le colle che vengono utilizzate per il plexiglas sciolgono e agganciano le due parti a livello molecolare creando un unico pezzo che è difficile staccare.

Stampa e personalizzazione del plexiglass con varie tecniche

La stampa uv prevede il trasferimento del soggetto direttamente sulla lastra di plexiglass in piano, solitamente sul retro specchiando l’immagine; le personalizzazioni create attraverso tampografia, serigrafia ed incisione possono essere realizzate anche su superfici curve.

Quale differente elemento valorizza maggiormente il materiale?

Il componente che meglio valorizza il plexiglass è sicuramente il led che rinfrange, sul bordo sagomato e sulle eventuali incisioni, la luce.